Sono triste per tutte le vite che non ho avuto, per tutte le vite che avrei potuto avere, per tutti i me che non sono mai esistiti perché non ho scelto le strade per farli vivere. Sono triste per il me che esiste, che vive la vita che ho scelto. Sono felice per il me che vive perché egli è chi ho scelto, nel limite delle mie possibilità, di essere. Vivrò male ma vivrò essendo me
Nel mondo ci sono così tante cose... Guardate il cielo com'è scuro, con dei piccoli puntini che si illuminano. Tutto ciò che ci sta dietro, che non vediamo, è lì. È così bello ciò che mi circonda. Ed è proprio questo ciò che fa così tanto male.. Quante cose non posso vedere, non posso conoscere; quante cose non posso aiutare, stiamo uccidendo e distruggendo.. Eppure sono lì che vivono davanti a me
Il mondo piange... Il mondo soffre... Le persone soffrono... Ed anche se non lo danno a vedere, esse piangono... Come si può essere felici o anche solamente volerlo essere? O volere stare in pace, tranquilli, sicuri? Come si può qualcosa di simile quando tutto e tutti attorno a te sta/stanno morendo/soffrendo? Il sangue cola dagli alberi... Io sangue cola dagli occhi e dai corpi delle persone...
Non può riempirmi. No, né l'alcool, né il sesso, né i videogiochi o la TV, nemmeno i libri, niente di tutto ciò può riempirmi. Il lavoro e lo sport possono? No, non riescono a farlo perché quando essi diventano fonte di problemi, essi stessi causano la sofferenza; ed anche quando vanno bene, dopo un po' devono finire e cosa mi rimane? Mi piace vivere, ma è di una tristezza enorme...
Quando passa non lo fa completamente. La gente che ha sofferto per qualcosa, la gente che ha avuto depressione o cose simili, quando poi "guarisce", le passa e sta bene? Per me è strano... Sento che non ho più quelle sensazioni che avevo a quel tempo, ma a volte ritornano, seppur piccole o per poco, ma tornano. È come se la base di me stesso, ciò che mi costituisse al nocciolo, fosse
Se parlassi con Dio cosa mi direbbe? Niente perché io un Dio non ce l'ho. Non posso che avere l'assenza di Dio come mio Dio. E questo dove mi porta? Mi porta al mondo, a me ed a voi... Mi porta a non sapere più niente e dunque rimanere immobile ad osservare, ascoltare e cercare di capire. Devo ricominciare a bere? Non mi piace bere, ma è l'unico vizio che ho sviluppato quando stavo male
C'è solo il vuoto... Il vuoto mi pervade... Ma domani, sì domani non ci sarà più. Domani il vuoto se ne andrà, se ne andrà momentaneamente, perché domani lavorerò e sarò impegnato. Ma poi la sera? La sera ritornerà e mi ricorderà che c'è solo vuoto... Ma perché? L'esistenza è solamente distrazioni dal nulla? Se è così, allora la vita e le cose che facciamo sono solamente uno scappare?
C'è qualcuno al di là? Dove non vedo... Dove non sento.. Dove non percepisco.. C'è qualcuno o qualcosa che mi vede? Che mi sente? Che mi percepisce? Come posso riuscire a vedermi? A sentirmi? A percepirmi? Non riesco a farlo, sono un vuoto/nulla che non c'è. Come puoi vedere il niente? Come puoi sentire il "niente" come puoi percepirlo?Non puoi.Esso è niente.E come puoi vivere se vedi solo niente?
Come si vive una relazione amorosa? Due, o più, persone si incontrano. Persone che sono differenti e cercano cose differenti, come fanno a venirsi incontro e relazionarsi se non riescono a fare altro che pensare a sé stessi? Al loro desiderio? Alla loro idea di cosa/come dovrebbe essere? Parlano o non parlano, giudicano o tengono tutto dentro,sviluppano dolori perché non capiscono che sono diversi
Avete mai conosciuto qualcuno? Le persone che vedere, che incontrare, con cui parlate, con cui create relazioni, amicizie e quant'altro. Anche i vostri genitori o fratelli o cugini, li conoscete? O conoscete soltanto la vostra idea di loro? Guardate le persone come sono o guardate ciò che vi immaginate, ciò che volete? Avete messo in pausa il vostro pensiero e giudizio, e vi siete messi a cercare
