La romanticizzazione della "salute mentale" su internet ci sta vendendo l'idea che guarire sia bere caffè in belle tazze e scrivere su un diario, quando in realtà "Guarire" è un processo disgustoso, violento, solitario in cui sei tu che combatti con la tua mente.

5 giorni fa
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10 commenti

@Phoebe22

6 giorni fa

quoto. Tutta l'estetica che si vede ovviamente sui social è solo la bella faccia. Per carità non che ci sia nulla di male a bere del caffè latte in una tazza super aesthetic con ghiaccio e cannuccia di vetro, ma questo non risolve i tuoi problemi di vita, al massimo è gratificazione

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@fadingecho

6 giorni fa

Lo reposterei se fosse possibile. Ormai sui social deve essere tutto “aesthetic”, romanticizzato e non reale. La guarigione non è un processo sempre stabile, ci sono ricadute, può essere graduale e soprattutto è diversa per ognuno.

+2 punti

@Futuro_Re_Dei_Giochi

6 giorni fa

Sei tu che combatti con la tua oscurità, che sia sui social, o meno.

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@Nononononono

6 giorni fa

Sono andato giusto un paio di volte dallo psicologo e quindi ho solo una visione totalmente parziale, ma guarire vuol dire praticamente riaprire a sangue certe ferite e aspettare che riguariscano con una cicatrice meno evidente. Fa letteralmente male. Anche solo per un micro miglioramento ci vogliono giorni di sofferenza e vulnerabilità

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@Carlous_Rex

6 giorni fa

Lowkey uno dei migliori segreti mai postati qui. Non so se hai mai letto Berserk, ma tratta proprio di questo

+1 punto

@bao

6 giorni fa

É vero. Ormai c’é un concept di “salute mentale” tutto unico, creato interamente dai social. Che é lontanissimo da quello che la persona malata mentalmente vive.

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