Donna di 20 anni
mi aggrego al post di questa ragazza

ora mi darete della pazza ma ascoltatemi.
mio padre adora i doors, sono il suo gruppo preferito e li ascolta sempre. gli piacevano talmente tanto che ha sempre cercato di trasmettere il suo gusto musicale anche a me e ai miei fratelli. ascoltando i doors e altri gruppi/artisti simili di quell'epoca, ho sempre notato una cosa: essendo gruppi immensi, riuscivano facilmente a riempire gli stadi. ma prima di riuscire a riempire gli stadi, avevano una storia discografica enorme alle spalle, talvolta anche superiore al decennio.
quelli di oggi invece li vedi salire sui palchi e ti chiedi "ma chi cazzo sono questi?"
in più le canzoni antiche avevano un significato. io sono una romanticona, e quindi amo le canzoni vintage sull'amore, ma anche le canzoni anni 70, 80, ma anche 90, erano poetiche a modo loro. quelle di oggi invece sono totalmente vuote, prive di valori. mi basta ascoltarle per 10 secondi e mi si annichilisce l'anima. tipo cosa mi dovrebbe rappresentare "sesso e samba"? solo una generazione amorfa come la nostra poteva trovare orecchiabile un aborto musicale senza precedenti come quello.
e soprattutto, provate ad ascoltare qualche canzone di Mina, e vi chiederete "ma come cazzo faceva a cantare così?". quello si chiama talento, e non tutti ce l'hanno. oggi invece non serve il talento, basta mascherarsi dietro l'autotune. artisti che sono al massimo mediocri e che nessuno prima conosceva, che improvvisamente riempiono gli stadi.
poi scopri che in un concerto su due esprimono le loro opinioni sui temi sociali, e sono come sempre le opinioni più conformiste che ci siano.
quasi come se la popolarità gli venisse offerta in cambio di contribuire al modellamento sociale.
alla fine si fa coi politici da secoli, cosa ci impedisce di farlo anche coi cantanti? sono pur sempre esseri umani no? e in quanto tali, si possono corrompere.