@Leggo_sempre_000

11/10/2025 alle 16:31

Questo post si rivolge alla donna di 29 anni che aveva posto la seguente domanda.

Questo post si rivolge alla donna di 29 anni che aveva posto la seguente domanda.

«Raga domanda veloce, il mio ragazzo è credente e lui considera peccato i baci un po’ più spinti e i baci sul collo(chiaramente non andrei oltre per rispettare il suo credo) ma lui considera anche questi gestí peccaminosi. Anche i vostri ragazzi credenti fanno così? O lui è esagerato»

Se possibile aiutatemi a trovarla e farle arrivare la risposta.

Detto questo passiamo alla risposta vera e propria.

Questo è il tipo di domande che mi divertono molto, quindi mo seguirà una risposta temo un po' prolissa, ma che spero ti possa aiutare. Cercherò di rispondere senza giudizi, almeno fino alla fine, e facendo semplicemente un'analisi biblica.

La bibbia si limita a condannare l'immortalità sessuale, senza limiti diretti, espliciti e dettagliati per quanto riguarda atteggiamenti sessuali minori quali, ad esempio, i limoni. Non è quindi un dogma direttamente esplicitato.

Facendo una breve investigazione filologica possiamo infatti notare che il termine "πορνεία", presente nel nuovo testamento, ad esempio, viene comunemente tradotto, come nel caso di Matteo 15:29, come "immoralità sessuali" o "fornicazione" indicando, senza troppo specificare, atti sessuali fuori dal matrimonio e diversi dal tradimento (presente anch'esso nel passaggio e indicato dal termine μοιχεῖαι). Nei versi successivi Matteo non chiarisce cosa intenda con "immoralità sessuali".

1 Corinzi 6:18 ci è molto più d'aiuto nel capire cosa "πορνεία" significhi nella bibbia.

In questo passaggio infatti Paolo invita a fuggire l'immortalità sessuale e specifica che chi commette questo genere di peccati pecca contro il proprio corpo. Paolo quindi si riferisce a qualsiasi atto sessuale che, almeno secondo la concezione biblica, violi la sanità del corpo, ovvero i rapporti sessuali fuori dal vincolo matrimoniale.

Questo è coerente con 1 Tessalonicesi 4:3-5 che dichiara come volontà divina l'astenersi dalla "πορνεία" e invita a non abbandonarsi a "passioni disordinate".

Insomma, non si fa esplicita mensione dei baci né nel testo originale né, che mi risulti, in traduzioni come la CEI 2008, la Nuova Riveduta e la Nuova Diodati.

E lo stesso discorso si applica anche al termine latino utilizzato nella Latino Vulgata "fornicatio" e per "זָנָה" ebraico usato nell'antico testamento per indicare la fonicazione e la prostituzione o "נִאֵף" (ad esempio in Esodo 20:14) usato per indicare l'adulterio (e qui la bibbia dei settanta ci aiuta a rintracciare cosa coincide a cosa).

Insomma i baci più appassionati, i limoni o i succhiotti non sono citati esplicitamente e quindi nemmeno proibiti esplicitamente. Vi è soltanto un generale richiamo alla castità e al controllo dei desideri (come, per citarne uno, in Matteo 5,28), ma non si parla dei baci.

La chiesa però ci aiuta a chiarire ulteriormente (Catechismo, §2353) definendo la fornicazione «l’unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio». Ancora, non palra né di baci né di succhiotti o niente di simile.

Sembra quindi che questo divieto faccia parte più che altro di tradizioni culturali, interpretazioni più restrittive e concezioni o interpretazioni personli dovute alla formazione religiosa e culturale, all'educazione o alla sensibilità personale del tuo ragazzo. Magari il tuo ragazzo ha la percezione che baci e effusioni siano peccati solo per questo, ma la sua sarebbe una deduzione morale posteriore.

D'altronde possiamo vedere da versi come Matteo 5:28 che anche il solo desiderio può essere una forma di peccato e più volte nella bibbia viene scoraggiato oltre che il peccato in sé ciò che può indurre in tentazione e, in queato caso, accrescere il desiderio. Quindi è piuttosto probabile che semplicemente la sua sia un'interpretazione più rigida costruita per tenrsi lontano da quello che ritiene peccato o dalla tentazione.

Inoltre (e qui ci metto anche un po' di deformazione accademica dati i miei studi) potrebbe anche aver semplicemente internalizzato norme religiose o credute tali e regole morali a cui è stato esposto durante l'infanzia.

O chissà magari potrebbe essere ancora più legato al tenersi lontano dal peccato per paura della tentazione o autocontrollo preventivo.

Magari nel contesto in cui è cresiuto potrebbe essere particolarmente stigmatizzata la sessualità prematrimoniale e ciò potrebbe averlo indotto a interiorizzare norme morali o considerare atti teneri o romantici come eccessivamente trasgressivi.

Questo tipo di interpretazioni lo renderebbe sicuramente più rigido della media dei credenti.

E qui termino con le mie analisi più ogettive e inizio con le mie valutazioni.

Io sono ateo, mi interessano le religioni e le mitologie più per passione e per curiosità antropologica che per altro, dunque non riesco a vedere il motivo di attenersi ad una regola simile anche qualora. Non porta alcun beneficio né agli altri né a se stessi, ma costringe anzi a rinunce non necessarie e non utili.

Ovviamente rispetto comunque il fatto che lui voglia seguire una regola autoimposta e apprezzo la capacità di avere autocontrollo morale, anche se non riesco a comprenderne l'utilità in quest'ambito.

Detto questo ho finito. Spero sia tutto chiaro, che ti sia stato d'aiuto e che in qualche modo tu riesca a leggere questa risposta.

+8 punti
30 commenti
OP

@Leggo_sempre_000

9 mesi fa

Il correttore mi ha cambaito qualche "immoralità" scritto male in "immortalità", scusate.

+2 punti

@Laragazzayoyo

6 mesi fa

Ciao, avevo scritto la domanda tempo fa. Ti ringrazio per la risposta dettagliata, l’ho apprezzata molto. Credo che il mio ex fosse rigido nel suo credo: aveva fissazioni totalizzanti che duravano circa un anno, rimodellando la sua vita. Mi ha lasciata perché atea, convinto che dissacrassi un sacramento, volendo sposarsi solo in chiesa.

+2 punti
OP

@Leggo_sempre_000

9 mesi fa

La donna ha cancellato il post mentre preparavo la mia risposta, ma spero che in qualche modo possa arrivargli comunque.

+1 punto

@Vitupero

9 mesi fa

Interessante riflessione

+1 punto

@ApritiSesamo

9 mesi fa

Grazie della riflessione, mi permetto qualche considerazione da cattolico. Come hai sottolineato, il come considerare e attuare la castità e la pudicizia, che sono valori oggettivamente cristiani sia nelle scritture che nella tradizione, è principalmente culturale e varia molto a seconda delle epoche e dei luoghi seppur sotto la stessa confessione

+1 punto