Ragazzo di 17 anni
Poesia "Giunone" (l'ho scritta dopo aver letto la pioggia nel pineto, perché mi ha ricordato un'esperienza passata)

"Ascolta il ticchettar placido
de l'acqua al cader a terra tranquilla
nel coro di gocce di cui, giocando agli scacchi,
al passar di casella il contar s'immila.
Piove sul cespuglio di rose irte
bagnando d'esse le foglie morte
che valangan a terra di rugiada coperte
sulle curve colline dalle vie torte.
Piove sul tuo volto amante.
Piove sulle tue mani bianche.
E ti si torcon l'appendici graziose
al calar di lacrime stanche
sul tuo aureo crin di mimose
luccicato al tuonar lampante.
Piove su l'occhi tuoi di rugiada,
coperti dalla chioma dal vento disfatta,
che di tempesta essa par si fatta,
mossa com'este fronde color di giada.
Al cuor tuo di nebbia volgo il canto,
come pria feci che svanisti
tempo fa in meteo di simile incanto
ci perdemmo allor e mai più visti.
Piove sul mio volto antico.
Piove sul mio collo stanco.
Piove sulle tue forme nude
che risaltan al naturale accordo
di gocce cadenti cantanti, oh Giunone,
che mi ammalian tutt'oggi del tuo ricordo"