@Leggo_sempre_000
Ho tovato uno dei soliti post aberranti sulle facoltà universitarie.

(L'immagine c'entra solo parzialmente)
Chiedo scusa in anticipo per il papiro, ma volevo condividere questa riflessione e vedere cosa ne pensavate voi. Giuro che può essere interessante.
Sono veramente stufo di sentir dire da certe persone che la loro facoltà è il top del top e le altre non valgono.
C'è una sorta di classismo delle facoltà che sinceramente mi disgusta.
Certo, per fortuna molti si discostano da queste idee assurde, ma purtroppo molti ne sono convinti e sono veramente troppi.
Si tratta per lo più di gente che è convinta che le uniche facoltà degne di essere frequentate siano tre o quattro e che si divertono a deridere le altre facoltà.
Solitamente le facoltà considerate "top del top" sono Medicina, Giurisprudenza e Ingegneria cui occasionalmente viene aggiunta anche Economia.
E a me tutto questo fa morire del ridere sinceramente. I post con Giurisprudenza giga chad e Lettere moderne rannicchiata in un angolo e cavolate varie mi fanno proprio ridere.
Sono facoltà importanti? Senza dubbio. Sono le uniche facoltà degne? Assolutamente no.
Mi fa ridere tutto questo perché questa gente si comporta come se non stesse indossando vestiti creati grazie a chi a fatto moda, come se non vivesse in un palazzo progetto da chi ha fatto architettura, come se negli ospedali non venissero aiutati (oltre che da i medici) da chi ha fatto infermieristica...
Pero no, secondo loro sono importanti solo tre o quattro facoltà.
Guai a voler esplorare la propria passione per la letteratura, per la biochimica, per la filosofia, per la storia, per il teatro o per la mente umana.
Mi pare veramente ridicolo. Un inutile mettersi su un inesistente piedistallo come se al funzionamento della società contribuissero solo una manciata di lavori.
Medicina, Giurisprudenza, Economia e Ingegneria, come disse il professor Keating ne "l'attimo fuggente", «sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita».
Certo, questa è una logica molto romantica e rivolta più alle materie umanistiche (letteratura e filosofia in particolare), ma possiamo senza troppa fatica applicarla anche ad altro.
E soprattutto queste parole sottolineano l'importanza della poesia e di una visione romantica indipendentemente dalla facoltà scelta. È un valore in più che nulla ci toglie, ma ci da' senza dubbio e soprattutto che non per forza deve essere l'unico.
Possiamo essere ingegneri e appassionati di letteratura al tempo stesso no? Bene, questo si applica a tutte le facoltà, le materie e gli interessi o sbaglio?
Quindi a maggior ragione la visione di solo quattro facoltà come importanti perde concretezza.
Basti pensare a quanto spesso c'è gente indecisa tra due facoltà. Quella è gente che comprende il valore di entrambe e da entrambe è intrigata.
Io ad esempio non riuscivo a decidere e così avendone le possibilità ho intrapreso due percorsi universitari contemporaneamente.
È piuttosto pesante a volte, ma mi sta dando molte soddisfazioni perché non ho rinunciato a nulla e sto riuscendo a studiare più cose a cui sono interessato.
Detto ciò voglio sottolineare un'ultima cosa: Questa sorta di classismo universitario non si ferma qui, ma anzi trova terreno fertile nella retorica delle "scienze delle merendine".
Non so bene da dove origini questa definizione svilente, ma so che si riferiva originariamente ad una materia legata allo studio degli alimenti e purtroppo ho sentito molti usare quest'espressione anche per definire tutte quelle materie che giudicano non abbastanza degne.
Anche qui, più o meno per gli stessi motivi di prima mi pare ridicolo.
Mi sembra ancora più assurdo considerando che l'espressione sia nata a partire di una materia che si occupa dello stesso cibo che mangiano come se fosse cosa da poco studiare, produrre e assicurarsi della sicurezza del cibo.
Poi certo, se sei convinto che materie come "ermeneutica ebraica", "biotecnologie delle fermentazioni" o "filosofia politica" siano inutili mica ti succede nulla, però intanto sono competenze in più che, poco ma sicuro, male non fanno e soprattutto molte sono importanti per lavori che magani nemmeno consideri ma che ti permettono di vivere la tua vita agiatamente ogni giorno.
Detto questo, voi che ne pensate? Siete d'accordo? Siete di un'altro avviso? Sono curioso.