@Weltanschauung
Lasciamo per un attimo da parte le considerazioni geopolitiche. Sapete qual è la cosa più buffa?

Per decenni i liberali hanno deriso qualsiasi bellicismo. I militari? Scansafatiche in divisa che vogliono solo il posto fisso e giocano a fare i duri. La leva? Roba da retrogradi medioevali. La guerra? Una cosa stupida che fanno i cattivi senza motivo.
Ma ecco il colpo di scena: ora che gli americani cambiano strategie e fanno le valigie, i nostri coerenti ideologi improvvisamente riscoprono l'inno di Mameli, parlano di difesa comune e lanciano appelli patriottici che farebbero impallidire anche D'Annunzio.
"L'Italia chiamò! L'Europa chiamò!" gridano ora, con la stessa convinzione con cui prima sbeffeggiavano le cerimonie alla bandiera. Una conversione così rapida da far sembrare San Paolo un indeciso cronico.
Questo evento però ha un punto di forza, cioè ci svela il vero volto di questo sistema. Loro si dichiarano antibellicisti per tenere buoni i fessacchiotti che ci credono davvero. Non appena i tempi di pace finiscono, non si fanno più scrupoli a mandare voi, i vostri padri o i vostri figli a morire in una trincea a migliaia di chilometri da casa.
Ora, appello a quest'Europa delle finanze e a chiunque la sostenga.
Avete tirato su intere generazioni di superpippe, convincendole che il massimo livello di coraggio sia quello di sentirsi offesi.
Avete cresciuto una generazione di ansiosi cronici che vanno in panico davanti ad una cassiera, facendogli credere che la libertà di essere deboli fosse più importante della necessità di essere forti.
Avete convinto milioni di cittadini che la Storia fosse finita, e che l'unica aspirazione di vita fosse quella di liquefarsi nel mondo globalizzato.
Avete ripetuto come un mantra come il senso della vita fosse esclusivamente l'economia, demonizzando ogni riferimento all'Amor Patrio o a qualsiasi cosa avesse una verticalità.
E ora volete che questa melassa post-storica combatta per la vostra Europa?
Auguri, pagliacci.