@user251127

24/02/2025 alle 23:03

Perché ritengo sia opportuno concludere il mio capitolo

Perché ritengo sia opportuno concludere il mio capitolo

Magari farò leggere questo alla mia psicologa, magari no.

Siete pregati di non leggere questo come un invito ad ammazzarvi: se avete pensieri suicidi chiedete aiuto, cercate aiuto, non date retta ad altri pensieri simili di una persona in simili condizioni. È proprio per aiutarmi che scrivo questo. Grazie.

Il primo motivo è che non mi piace la mia vita: sono legato da mille ansie e mille problemi in una situazione che mi impedisce di fare molte cose che farei e per le quali non ho assolutamente nessun appoggio: il che mi starebbe anche bene, se non fosse che manca pure il mio stesso, proprio perché i miei problemi sono spesso un impedimento a me stesso.

Il secondo motivo è che sento che le mie ansie e i miei problemi in generale stanno peggiorando: la mia salute fisica è tremenda e nel tempo è destinata naturalmente solo a peggiorare, e la mia salute mentale non è messa molto meglio; e vanno di pari passo, il che significa che entrambe stanno andando in una direzione non gradevole. Se per la prima posso fare poco se non cercare di salvare ciò che dipende dalla seconda, per la seconda mi sento come se a volte vivessi l'illusione di star migliorando (è durata una settimana circa) per poi ripiombarci più forte di prima quando me ne rendo conto (e questo è un simpatico giochetto mentale: se non ci pensi non ci dai peso; se ci pensi inevitabilmente ci dai peso, e se ci dai peso ci pensi maggiormente, dandoci ancora più peso in un circolo vizioso).

Il terzo motivo è che non ho più uno scopo. O meglio, sì, ma anche no: lo ha Raining, il personaggio e ciò che "porto in scena", ma non è un ruolo ben retribuito... E sebbene la via della musica continui a piacermi mi rendo conto che incarnerei un personaggio non potendo uscire da quello, e d'altronde è nella mia stessa mentalità il fatto che non posso essere altro che un personaggio essendo che non si potrà mai conoscermi al 100%. Anche il Raining che porto qui è perlopiù un personaggio: ritagliato su di me, certo, ma pur sempre un personaggio. E d'altronde, solo io posso vivermi a 360°, anzi nemmeno io posso. Dall'altra parte, c'è il me aspirante insegnante: un'idea che continua ad affascinarmi, ma che fatico davvero a concepire nelle attuali condizioni.

Il quarto motivo è che non ho più un senso da dare alla vita. Qual è il senso di invecchiare? Qual è il senso di andare avanti? Qual è il senso di vivere, e soprattutto di vivere in una condizione tutt'altro che ottimale quando il mondo ti chiede il 101%? Diciamocelo: fino a poco tempo fa mi illudevo con l'allegra famiglia, me, mia moglie (ovviamente giapponese, ovviamente), i miei figli (ovviamente hafu giapponesi, ovviamente), e poi più avanti i nipoti... E il resto sarebbe gravitato attorno. Oggi mi trovo a dire che non so se avrò tutto ciò, non tanto o non solo perché l'eventualità di rimanere solo c'è, ma soprattutto perché sono io a voler rimanere solo, a desiderare quella pace e quella tranquillità che con qualunque altra persona non avrei e allo stesso tempo morire dentro quando effettivamente sono completamente solo perché, cazzo, sono solo, sono solo con la mia testa. E d'altronde, torniamo al discorso di prima: nelle condizioni attuali non riuscirei a tenere insieme qualcosa di concreto, figuriamoci immaginare concretamente una famiglia anche tra dieci anni; e proprio per questo se avessi possibilità di fidanzarmi domani anche con una persona che sinceramente amo spiegherei la situazione e chiederei un po' di tempo quantomeno. Tolto questo, infine, in realtà ho tolto tutto ciò a cui miravo: non mi interessa eccellere nel lavoro o nello studio, mi basta avere i soldi per campare; non ho alcun progetto da realizzare così forte da dirmi "ok, questo è il mio Obiettivo" (il più forte probabilmente rimane quello artistico: sapete benissimo che dipendesse da me mi butterei nella musica ma tenterei la strada anche come scrittore ed eventualmente sperimenterei pure altri campi, ma è chiaramente una strada complicata e come detto prima ci sarebbero pro e contro, allo stato attuale non aiuterebbe); aggiunti i problemi precedenti, una semplice crisi diventa una scarpata. E allo stesso tempo so di non avere la forza di porre fine a tutto, quantomeno non ora: se volessi, in una settimana avrei già studiato nei minimi dettagli il come, il dove, il quando, ma in realtà non lo faccio, per quanto l'idea di base possa essere chiara.

E in realtà il discorso sarebbe solo rimandato se decidessi di non chiuderla qui in tempi brevi: rifacendomi all'ultima cosa che ho detto e ad una frase che ho ripetuto spesso ("spero in un colpo secco, non in una lenta agonia"), considerando che invecchiare significherebbe un inesorabile declino, semplicemente la chiuderei prima che quel declino prenda il sopravvento, prima di finire allettato come mia nonna insomma, specialmente nell'ipotesi di non avere una famiglia.

Ok, per stasera basta così. Sinceramente, comunque, in questo momento spero di riuscire a chiudere questa parentesi della mia vita, che sia in un senso o nell'altro: spero di trovare la strada per finalmente stare bene, oppure spero di trovare la strada per finalmente togliermi di mezzo.

+4 punti
6 commenti

@eliminato

2 anni fa

MICHELE CHE CAZZO FAI NON FARE NIENTE DI STUPIDO STAI FERMO

0 punti

@eliminato

2 anni fa

la solitudine gioca spesso dei brutti scherzi, ma spero veramente che tu possa trovare una piccola luce, una curiosità, una spinta, che ti faccia anche solo arrancare avanti.

0 punti

@SakuraLeaf_

2 anni fa

piccolo bastardo, mi hai fatto preoccupare tantissimo, o meglio sono ancora preoccupata, dove sei? non hai fatto niente di tutto questo vero? perché non mi hai taggato? davvero se vuoi parlare ci sono, ma ti prego non farlo

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