@eliminato
Altra storiella della buonanotte

Questa volta si sono aggiunti altri utenti
Titolo: “Il Crimine di Borgo Storto”
Borgo Storto non compariva su Google Maps. Un posto così piccolo e sfigato che persino i piccioni ci passavano sopra facendo finta di niente.
Un bar, una chiesa chiusa, una scuola elementare piena solo di bidelli depressi e una fontana che puzzava di piscio e sambuca.
Lì vivevano nove individui, tutti fuori scala, tutti nati per sbaglio in un mondo troppo stretto.
@Eru_ faceva il becchino. Non per vocazione, ma perché “almeno i morti non parlano”.
Passava il tempo a scrivere poesie sui coperchi delle bare con un pennarello indelebile.
“Anche stavolta il silenzio ha vinto, stronzi.”
@Readyfreddie era il parrucchiere del paese. Nessuno ci andava per i tagli, ma per il gossip e le risse.
Ascoltava solo musica disco e parlava come se ogni parola fosse un insulto con i brillantini.
“O mi ami o mi denunci. In entrambi i casi, ti sistemo le punte.”
@Ilgiovaneispettoremorse era il vigile urbano.
Aveva la pistola scarica, ma la mente piena di complotti.
Una volta ha pedinato una vecchia per tre giorni perché “camminava troppo dritta”.
“La verità è là fuori. Dietro l’alimentari.”
@life_is_strange era il barista.
Scontroso, malinconico, sempre un po’ ubriaco.
Nessuno conosceva il suo passato, ma girava voce che avesse ucciso un uomo con uno sguardo e un cucchiaino da caffè.
“Zucchero o veleno? È uguale. Tanto fa male lo stesso.”
@Piccolo_GRANDE_anonimo era il postino. Ma non consegnava la posta: la commentava.
Apriva le lettere, leggeva tutto, poi le rispediva con note a margine tipo:
“Tua moglie ti tradisce, ma l’ortografia è perfetta.”
@Cherigma era l’insegnante di religione della scuola.
Credente, ma solo nelle tragedie greche.
Parlava ai bambini di amore, inferno e cinema d’autore.
Una volta ha mostrato Dogville a una prima elementare. Nessuno si è più ripreso.
@Evie_ viveva in una roulotte dietro la chiesa.
Venditrice di sogni, carte, fumo e guai.
Parlava poco, scriveva tanto.
Faceva l’amore come un uragano e fumava come se volesse scomparire.
@Chrysalis lavorava nell’ufficio comunale, ma nessuno sapeva cosa facesse davvero.
Sempre vestit@ di nero, sempre assorto, sembrava un veterano di guerra.
“Firmi qui. Oppure sparisci. A me va bene in ogni caso.”
@Holden_caufield viveva in una mansarda e parlava coi piccioni.
Scriveva lettere che non spediva, parlava solo se pioveva, e credeva che il paese fosse un sogno brutto da cui non si svegliava mai.
IL FATTO
Una notte, al bar di @life_is_strange, scoppiò una rissa.
Un forestiero aveva osato dire:
“Questo posto fa schifo.”
Cinque minuti dopo, era scomparso. Nessuno lo vide più. Solo un sandalo sinistro rimasto nella fontana.
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@Ilgiovaneispettoremorse aprì le indagini, accusando @Eru_ perché “i becchini sanno sempre troppo.”
@Readyfreddie testimoniò in paillettes e parrucca:
“Io quella sera facevo sesso con me stesso. Posso portare prove.”
@cherigma scrisse una poesia sul delitto e vinse un concorso.
@life_is_strange fece finta di niente, ma il giorno dopo servì Negroni gratis a tutti.
@Evie_ disse solo:
“Quando la verità scotta, la menzogna profuma.”
@Piccolo_GRANDE_anonimo spedì al commissariato una lettera anonima dove diceva:
“Colpevole: il paese intero.”
@Chrysalis sparì per due giorni. Tornò con una benda sull’occhio e un tatuaggio nuovo:
“Fine primo atto.”
@Holden_caufield murò la porta di casa con libri strappati e scrisse col sangue su un vetro:
“Non siamo colpevoli. Solo rotti.”
FINE
Il caso non fu mai risolto.
Borgo Storto tornò alla sua strana, bellissima rovina.
Ma ogni tanto, quando passa un estraneo, qualcuno sussurra:
“Attento a parlare male del posto. Qui anche i muri hanno orecchie… e coltelli.”