@Ciaoscrivocose
rieccomi qui, e quando sono qui una cosa è certa: sono assediata da innumerevoli pensieri

vorrei imparare a bastarmi, ad apprezzarmi e a non sentire l'esigenza di confrontarmi costantemente agli altri. Mi dispiace vivermi i miei anni da liceale in questo modo. Ogni rapporto che ho all'interno della classe è dominato da una competizione invisibile di cui solo io sono a conoscenza e di cui sempre io ne sono la sconfitta. Bho, sono pure stanca di scrivere ciò che mi turba, perché i concetti sono sempre gli stessi, a cambiare sono le parole, e nel frattempo la considerazione che ho di me è traballante e questa instabilità mi innervosisce.
Vorrei potermi liberare dalla cultura della vergogna (che mi porta a considerare come l'elemento più prezioso l'opinione che gli altri hanno su di me) e vivere con la consapevolezza che a interessarmi è solo ciò che io so e penso di me stessa.
"Finché viviamo con la gente siamo solo ciò che la gente ci considera" (Milan Kundera, "L'immortalità")
So di essere una bella ragazza, so di non essere completamente stupida, so di avere diverse persone al mio fianco, so di avere delle passioni. Ma so che ho la necessità di essere apprezzata e stimata da tutti.