@Midnights
vi racconto un po' della mia vita ultimamente in comunità

contesto: vivo in una comunità terapeutica dopo un tentato suicidio e anni di depressione e autolesionismo.
è difficile stare qua. è pieno di persone, di ragazzi, di giudizi, di regole e di cose da fare.
sto imparando a stare meglio, piano piano, lentamente. perché voglio essere felice. non ne posso più di tutto questo dolore che mi si accumula dentro.
ogni tanto mi taglio, o mi brucio con le sigarette. mi fa stare bene. mi ricorda da dove vengo.
poi però tutto torna come prima. e l'unica cosa che voglio fare è uscire da sto posto di merda.
il weekend vado a casa, è bello. i miei genitori mi trattano come se fossi un vaso di cristallo, il che ci sta, dato che stavo per rompermi per sempre. però fa anche riflettere come si siano svegliati ora, solo dopo che non sono più sempre a casa, solo dopo che sono praticamente morta.
come se i segnali prima non li avessi dati.
dormivo tutto il giorno, a scuola andavo male, non facevo altro che tagliarmi e piangere.
voglio dimenticare tutto, voglio uscire dalla comunità e imparare a vivere, a essere felice, a smetterla di essere così e di stare così.
a volte va bene. a volte no.
ho disturbi mentali, quello è ovvio.
però ecco, sono tanto stanca.
alla fine sto sopravvivendo solo per uscire di qua. solo per avere permessi.
faccio la brava, non scappo, non mi drogo. faccio cose che non mi piacciono solo per tornare dov'ero prima.
sì, voglio stare meglio. ma quel buio e quella pesantezza che mi portavo prima non mi abbandonerà mai.