@Ciaoscrivocose
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Ieri ho scritto un testo, come sempre, ci ho messo tutta me stessa: i miei pensieri, la mia attenzione, il mio cuore. Finito di scriverlo, lo leggo, sono soddisfatta. Decido di chiedere un parere a chatgpt (non avendo un punto di riferimento a cui chiedere un consiglio oggettivo e imparziale, devo in qualche modo trovare un'alternativa) e la frase che compare è:
"Il tuo testo è mediocre."
Mediocre
è come se questa parola sia un vestito cucito sopra la mia pelle e sopra la mia stessa anima. È così aderente che diventa un tutt'uno con la mia essenza.
È un pugno allo stomaco.
Rileggo il testo e forse, è vero: il mio testo è mediocre. Effettivamente le parole che avevano prima illuminato i miei occhi, non sembrano più brillare: sono semplici lettere combinate su un foglio bianco dimenticato nell'ombra di una stanza spoglia.
Se il mio testo è insignificante, io divento insignificante insieme a lui.
Nel momento in cui tu, lettore, leggi le mie parole, stai entrando inconsapevolmente nel mio cuore. E quanto fa male rendersi conto che ciò a cui la mia mente ha dato vita, non è altro che la prova dell'assenza di originalità nel mio io.
Ieri, per la prima volta, mi sono resa conto di quanto ciò che scrivo sia privo di senso, di valore, di importanza.
Oggi il mio corpo era appesantito a causa di un nuovo peso da sopportare: la consapevolezza che il mio mondo non sia come io lo avevo immaginato.