@Duolingo

19/11/2025 alle 18:35

Oggi è la giornata internazionale dell'uomo

Oggi è la giornata internazionale dell'uomo

Vorrei fare un piccolo commento in merito.

La violenza sulle donne è un fatto comprovato. Pressoché ogni giorno sentiamo parlare di donne uccise, picchiate, maltrattate, stuprate, costrette a fare cose o scelte. Se un ragazzo esce di notte speriamo che torni entro il mattino seguente, se una ragazza esce di notte speriamo che torni. E, a ben vedere, questo discorso non vale solo dopo il tramonto. Ma direi che è già lunga come introduzione.

Il patriarcato è un altro fatto comprovato. Non è di per sé qualcosa di inaudito: in pressoché tutte le società umane conosciute, il sesso di appartenenza determina o determinava uno specifico ruolo sociale, e la larga maggioranza di queste è di stampo patriarcale, inclusa la nostra.

Fatte queste doverose premesse, è un fatto che la violenza sia sbagliata sempre, sia sugli uomini che sulle donne, che su qualunque essere vivente o anche oggetto. Non è assolutamente accettabile una società violenta, e non è assolutamente accettabile una forma di violenza di qualunque tipologia: già da qui, penso dovremmo essere tutti d'accordo che lottare contro la violenza sulle donne è cosa buona e giusta, a prescindere dal resto, perché è una forma di violenza e rifiutarla non esclude, anzi rafforza, il rifiuto verso le altre.

Mo', veniamo a me.

Chi mi conosce sa la mia storia, quasi dualistica: da un lato, un ragazzo cresciuto in un contesto fortemente conservatore e mentalmente chiuso, tra stereotipi razzisti, classisti, omofobi e di genere ben interiorizzati e di cui solo con l'adolescenza sono riuscito a disfarmi, aprendo gli occhi e conoscendo davvero il mondo, e da quel momento ho ritenuto necessario parlarne per salvare altre persone che erano come me; dall'altro, anche quello che quegli stereotipi li ha subiti. Quando nel 2021, ancora credente, vi parlavo di questi temi, dicevo tra il riso e il faceto che "Dio me le sta facendo provare tutte per capire dove sbagliavo". In effetti, a ben vedere, ne ho vissute un po': ho incontrato il mio primo pedofilo a 8 anni ("Desirée da Napoli", voleva fare sexchat e introdurmi al sesso, per pura fortuna non riuscì nel suo intento); sono stato molestato sessualmente diverse volte online e offline; ho osservato coi miei occhi la pochezza di certi uomini; ho potuto persino leggerla nei commenti di Instagram, tra chi, pensandomi donna, prima ci provava anche volgarmente e poi, scoprendomi uomo, mi insultava.

In tutto questo discorso non compare una singola donna.

Credo dunque che, a ben vedere, se abbiamo bisogno di una "giornata dell'uomo", la colpa è da ricondursi sempre e comunque agli stessi uomini di cui sopra e alla mentalità da cui provengono, che è perpetrata e perpetuata peraltro da loro stessi. La giornata dell'uomo di cui si vuole tanto parlare oggi ha le stesse cause (con differenti obiettivi) della violenza sulle donne. Ed è negata dagli stessi uomini di cui sopra, quando, davanti ad un uomo stuprato, dichiarano "Capitasse a me godrei".

Fate vobis.

Buona serata.

+2 punti
2 commenti

@eliminato

10 mesi fa

Il mio prof di antropologia non ritiene la società attuale come patriarcale ma patrilineare, non capisco molto la differenza ma se lo dice lui che studia da una vita la nostra stessa specie e le società avrà le sue ragioni e quindi non me la sento di biasimarlo

0 punti

@eliminato

10 mesi fa

Il mio prof di antropologia non ritiene la società attuale come patriarcale ma patrilineare, non capisco molto la differenza ma se lo dice lui che studia da una vita la nostra stessa specie e le società avrà le sue ragioni e quindi non me la sento di biasimarlo

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