@pplayingdangerouss

20/10/2025 alle 23:36

stavo riflettendo su una cosa

stavo riflettendo su una cosa

è da quattro anni e mezzo (quasi 5) che soffro di autolesionismo, e finora ho avuto tanti alti e soprattutto tanti bassi con questa dipendenza: ci sono stati dei periodi in cui ci ricadevo tutti i giorni, altri in cui ci ricadevo settimanalmente, altri ancora mensilmente e altri in cui lo facevo abbastanza di rado, tant’è che un po’ di tempo fa sono riuscita a rimanere pulita per più di un anno e mezzo, anche se poi da lì le cose sono peggiorate nuovamente.

ecco, inizialmente io non avevo particolari cicatrici, perché avevo paura di andare troppo a fondo con gli oggetti con cui mi facevo del male, ma (purtroppo) più passavano gli anni, più acquisivo sicurezza, più avevo il coraggio di farmi tagli sempre più grandi e sempre più profondi. risultato? ho iniziato a procurarmi delle cicatrici sempre più numerose e sempre più visibili, e ad oggi mi ritrovo con parecchie cicatrici su molte parti del corpo, tutte piuttosto vivibili, alcune di più e alcune di meno, e alcune sono addirittura ipertrofiche (quelle sporgenti, per intenderci); se prima da fuori non si riusciva a capire che ne soffrissi, ad oggi è piuttosto evidente, perciò in estate la gente nota spesso i segni che ho.

in base alla mia esperienza, posso raggruppare le persone in tre grandi categorie, in base a come reagiscono quando notano le mie cicatrici:

1. chi semplicemente le ignora per non mettermi a disagio (pochi ma buoni)

2. chi me le guarda con un’espressione schifata è preoccupata allo stesso tempo, pensando che io non lo noti e non mi accorga delle loro facce

3. chi me le commenta scherzando, chi mi fa domande in merito e chi va nel panico e si preoccupa, esternandomi la propria preoccupazione

personalmente non so se siano peggio le persone appartenenti alla seconda o alla terza categoria, perché diciamocelo: quelli della seconda categoria pensano che io non noti le loro facce di merda quando mi guardano le mie cazzo di cicatrici? ci sta che a uno cada l’occhio, perché a volte capita anche a me, ma non potrebbero cercare di nascondersi un po’ meglio e non palesare il fatto che mi stiano letteralmente fissando le braccia o le cosce? per non parlare di quelli della terza categoria… chi ci fa battute a riguardo è un coglione e viene automaticamente mandato a fanculo da me medesima, ma chi si preoccupa e mi dice “mi dispiace”? di cosa sono dispiaciuti esattamente? di una povera stronza che si fa del male da sola perché non ha altri metodi per gestire le emozioni e placare il dolore? se ho delle cicatrici è colpa mia (e della mia capacità di cicatrizzazione pessima di base), quindi non ha senso essere dispiaciuti, secondo me.

attualmente sono pulita da più di un mese, o meglio, non mi taglio da più di un mese, perché purtroppo col tempo ho imparato mille modi per farmi del male e molti li utilizzo ancora adesso, però non voglio procurarmi altre cicatrici, non voglio che la gente le noti, si preoccupi e mi faccia domande, perché vorrei che fosse soltanto una battaglia silenziosa tra me e me stessa, che non potrà mai essere finché avrò queste cicatrici schifose sul mio corpo. mi odio ancora, ho ancora tanti pensieri sul ricaderci di nuovo e probabilmente succederà prima o poi, e so di essere riuscita a raggiungere traguardi ben più grandi in passato, ma sto vivendo un periodo orribile durante il quale ho pensato tante volte anche all’estremo gesto, quindi un mese è veramente ottimo per me e per le risorse che ho attualmente.

la vera domanda è: ne uscirò mai? o meglio, ho davvero voglia e motivazione per uscirne definitivamente? non lo so, ancora non so rispondere a queste domande, ma nel frattempo prendo ‘sto mese e me lo porto a casa, per ora mi accontento di questo piccolo (grande) traguardo.

+2 punti
3 commenti

@Midnights

8 mesi fa

non mi sono mai così sentita così capita da un post

+1 punto