@Colui_che_racconta
Stasera vi racconterò la mia storia (ora ho la vostra attenzione?)

Ciao a tutti. Molti non sanno chi sono, ma non è importante. Sono stato utente attivo di questo sito, poi mi sono eclissato, rimanendo da spettatore. Sono tornato per chi voglio salutare ancora una volta (molti se ne sono andati o non lo ricordo, mannag)
Mi chiamavo colui che scrive, poi colei che scrive, poi ho cancellato l'account, nel periodo più nero della mia vita. Inchiostro nero che è riuscito a passare via, nonostante abbia lasciato il segno.
Dove eravamo rimasti? Ah si, a 13 anni i miei genitori scoprono che mi identificavo in un sesso che non è il mio, che frequentavo questo sito e, ciliegina sulla torta, ero fidanzato con una ragazza che non ho mai incontrato in vita mia.
Disapprovando totalmente tutto ciò, mi hanno sequestrato il telefono, senza risparmiarmi turpiloqui e umiliazioni.
Mi rendo conto che ho anche io le mie colpe im questa storia, ma non ha importanza.
Da lì una spirale di solitudine, istinti suicidi e autolesionismo "leggero".
E poi? Cos'è successo a quella ragazzina spaurita?
L'incessante scorrere del tempo ti obbliga ad andare avanti, qualsiasi cosa succeda.
Oggi ho 18 anni, tanti auguri a me. (Ndr, è passato più di un mese, è da tempo che pianificavo questo messaggio)
Col tempo ho trovato degli amici; forse sono loro che mi hanno trovato e mi hanno risollevato, ma loro non lo sanno a pieno.
Mi sono reso conto qualche anno fa che la mia "transessualità" non era che una "fase", anche se non capisco cosa abbia scatenato tali pensieri dentro di me, forse l'insoddisfazione del posto che non riuscivo a trovarmi nel mio mondo.
⚠️TW autolesionismo e suicidio, se vuoi non leggere, scendi più in basso⚠️
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Ho deciso che la mia vita è preziosa, che l'ultima decisione spetta a me, e che nessuna persona così importante da uccidermi per lei.
Sono pulito dall'autolesionismo da ormai un'anno e mezzo. Mi facevo del male con una graffetta affilata, non certo con le lamette, sarebbe stato troppo evidente.
Quando c'ero dentro non provavo nemmeno a rinunciarci, sarebbe stato inutile. Ho smesso quando, facendomi del male quando stavo male, mi faceva solo stare peggio; non mi dava più quella sensazione confortante quanto macabra, che conosce solo chi l'ha vissuto.
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Se conoscete qualcuno o voi stessi siete in una situazione del genere, non abbiate paura di chiedere aiuto. Non siete sbagliati, siete solo fragili.
Oggi? Sono al quinto anno di scientifico tradizionale, mi piacciono la storia e la filosofia (ma questa è un'altra storia), qualche volta mi sono innamorato in questi anni, finendo però per capire che l'amore per me lo posso trovare solo dentro di me, non in un'altra persona. È qualcosa che dai, non che ricevi.
Pratico ancora atletica leggera, lo faccio per hobby.
Ho letto molto, ho viaggiato, ho riso, ho pianto, ho perso persone, ne ho guadagnate altre, ho fatto passi falsi, anche grossi, ma se mi dessero la possibilità di tornare indietro...non cambierei nulla. Riviverlo no, non augurerei a nessuno il buio in cui ero immerso, ma se oggi sono felice della persona che sono diventato è anche per quei momenti lì. Ho trovato (al momento) il mio lieto fine.
E ricordate, non esiste il bianco senza il nero, siamo belli (e umani) proprio perché abbiamo dei difetti.
PS: non è un motivo per cullarsi, bisogna sempre cercare di migliorarsi, non come faccio io ;)
Questo post rimarrà qui per una settimana (o quando me lo ricorderò), poi verrà cancellato, insieme al profilo.