@isr
"EBREI CANNIBALI, VIVA HITLER": LA CHAT HORROR DEI SEGUACI DI VANNACCI

Una chat di circa trecento persone, frequentata anche da responsabili di comitati locali, nella quale compaiono messaggi razzisti, antisemiti, nostalgie naziste e richiami a colpi di Stato e «azioni di forza». Si chiama «Vannacci ultima speranza» ed è il gruppo dell'area che sostiene Roberto Vannacci i cui contenuti sono stati raccontati da Repubblica.
A gestirla sarebbe Renato Maturo, referente del comitato milanese 421. Tra i partecipanti figurano anche Roberto Jonghi Lavarini, il «barone nero», ex FdI, e Luca Sforzini, che però non sono stati autori di nessuno dei messaggi “incriminati”.
È stato soprattutto il contenuto delle conversazioni a fare rumore. La Costituzione viene liquidata come qualcosa «da buttare nel cesso». Un partecipante scrive: «Noi siamo agli ordini del generale! Stand by quindi...». Nel gruppo ricorrono formule di organizzazione militari.
Poi si passa, agli scenari eversivi. «Ci vorrebbe un altro Valerio Borghese», scrive qualcuno evocando il comandante della Decima Mas e il tentato golpe del 1970. Un altro sostiene che «finché qualcuno non decide un'azione di forza, rimarremo nell'immobilismo totale». E ancora: «Se il generale non riesce a fare niente la soluzione è una sola. Altro metodo non c'è».
Pesante, anche il repertorio razzista e antisemita. Gli arabi vengono definiti «di merda» e si auspica che «dovrebbero essere sterminati»; gli ebrei diventano «pedofili, cabalisti, cannibali» e «bestie adoratori di Satana». Non manca Hitler: secondo un messaggio, il Führer avrebbe voluto creare gli «Stati Uniti del mondo», abbattendo le barriere, così oggi «parleremmo tutti tedesco».
Il materiale emerge mentre Futuro Nazionale, fondato da Vannacci dopo l'uscita dalla Lega, sta strutturando il proprio radicamento in vista delle Politiche del 2027. La chat, ovviamente, non coincide con la posizione ufficiale del partito né le frasi sono attribuite a Vannacci. Ma a scriverle sono militanti e figure dell'area dei comitati che sostengono il generale. Ed è stato questo a trasformare una collezione di messaggi estremisti in un caso politico.
Testo | Il Dubbio
Progetto Dreyfus, Facebook