@Ciaoscrivocose
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sono così insoddisfatta e insicura di me stessa che cerco ed elemosino approvazione ovunque.
Pure qui, su un sito anonimo.
Vi rendete conto di quanto io sia disperata?
Per'ora sto leggendo diversi libri, e ciò che li accomuna è che i personaggi sono persone che hanno perso se stesse perché prosciugati dall'apparenza, dal voler essere riconosciuti come degni.
Che poi degni di che?
Degni di rispetto?
Degni di amore?
Degni di approvazione?
Degni di considerazione?
Ma non sono cose di cui dovremmo godere dal principio?
Per quanto ne so, tu potresti essere un assassino, un ladro, ma mi appagherebbe comunque un tuo commento entusiasta.
Un tempo ero arrivata al punto che non scrivevo più per me, per la mia testa e per il mio cuore. Scrivevo per te, per chi mi leggeva. Avevo buttato la mia autenticità nel cesso. Quel poco che scrivevo era solamente un mucchio di rifiuti, ricco di banalità e pateticità.
Per carità, stilisticamente poteva anche essere il testo più bello della letteratura italiana (non sarebbe assolutamente il mio caso) ma se per me quelle parole erano prive di una qualsiasi verità, come avrebbero potuto avere valore per quei 2 lettori?
Così smisi di pubblicare e di scrivere, perché non avevo più niente da incidere sulla carta.
C'è chi afferma di avere paura che la propria passione li distrugga.
Io ho paura di distruggere la mia passione, l'unica cosa che mi fa sentire speciale e meno vulnerabile.